



Fotografi di matrimonio in Italia

Il capoluogo dell’Umbria sul suo colle, dove il Comune vi sposa in una sala del Duecento sopra la grande fontana, oppure in un castello del suo elenco tra le colline.
Perugia, circa 162.000 abitanti, sale fino ai 494 metri di Porta Sole e guarda la valle del Tevere.
Il suo arco etrusco porta ancora la scritta “Augusta Perusia”, incisa dopo il restauro di Augusto, e il centro va dalla Fontana Maggiore lungo corso Vannucci, accanto al Palazzo dei Priori: un palazzo comunale gotico costruito a più riprese dal 1293 al 1443, ancora in parte sede del governo cittadino.
Perugia dice chiaramente quanto costa un matrimonio civile: pubblica sale e tariffe e, con il progetto “Sposi a Perugia”, celebra anche in ville e castelli privati che il Comune ha ispezionato, per residenti e non. La giornata può quindi iniziare nella sala affrescata del palazzo, nella mezz’ora assegnata dal Comune, e proseguire tra le colline per la cena, oppure restare su un solo colle dalla cerimonia all’ultimo ballo.
Fotografi
Lavorano ovunque in Umbria, anche a Perugia. I loro matrimoni completi sono sulle loro pagine.
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Cerimonie
La parte più antica del Palazzo dei Priori, del 1293–1297, con affreschi di fine Duecento restaurati nel 1860, a cui si sale dallo scalone a ventaglio di piazza IV Novembre. Nel 2026: 200 € la mattina nei giorni feriali per i residenti e 400 € per i non residenti, 250 € e 350 € il pomeriggio feriale, 300 € e 500 € il sabato mattina, 400 € e 600 € il sabato pomeriggio, 600 € nei festivi. La tariffa da residenti vale quando almeno uno di voi è residente a Perugia o iscritto all’AIRE. L’ex complesso di San Francesco al Prato ha le stesse tariffe, più una somma per i gestori.
La sala che le linee guida del Comune indicano come luogo pubblico principale per i matrimoni civili, anch’essa nel Palazzo dei Priori. Le mattine feriali sono gratuite per i residenti e costano 50 € ai non residenti; i pomeriggi feriali 100 € e 200 €; il sabato mattina 150 € e 200 €; il sabato pomeriggio 300 € e 400 €; i festivi 600 € (2026). Qui vale rigorosamente la mezz’ora: nelle altre sale, la mattina, a volte si può avere più tempo.
La Sala Walter Binni nella Biblioteca Augusta (36 posti, via delle Prome), la Sala Sant’Anna, il piano terra della biblioteca di San Matteo degli Armeni (40 posti per matrimoni, via Monteripido) e il Cassero di Porta Sant’Angelo costano 200 € per i residenti e 400 € per i non residenti dal lunedì al sabato, 600 € la domenica e i festivi; al Cassero si aggiunge una somma per i gestori. San Matteo ha un giardino che affitta per eventi: chiedete se può accogliere una cerimonia. Il Nobile Collegio della Mercanzia e il Sodalizio Braccio Fortebracci costano 150 € al Comune.
Con “Sposi a Perugia” il Comune ispeziona una sala privata di pregio storico o artistico e ne fa un ufficio distaccato di stato civile per la durata della cerimonia; possono usarla tutti, non solo i residenti. L’elenco 2026 conta una ventina di residenze, tra cui i castelli di Solfagnano, Procopio e Bagnara e Villa Taticchi. La tariffa comunale è di 500 € nei giorni feriali e 700 € nei festivi e prefestivi, e tutto il resto si concorda con il proprietario. Il Complesso Templare di San Bevignate risulta al momento non disponibile.


Ritratti
La Fontana Maggiore del Duecento, con i dodici mesi scolpiti nelle formelle, si trova davanti allo scalone a ventaglio del palazzo, del 1902. Subito dopo una cerimonia ai Notari tutti gli invitati sono già qui, con la fontana nell’inquadratura.
I giardini di piazza Italia, in fondo a corso Vannucci, guardano dal bordo del colle. La luce migliore è quella tarda: il 15 giugno 2027 il sole tramonta alle 20:52, con la luce dorata dalle 20:08 alle 21:13 (equazioni solari della NOAA); il 15 settembre alle 19:21, con la luce dorata dalle 18:44.
I rilievi policromi di Agostino di Duccio, del 1457–1461, ne coprono la facciata su piazza San Francesco, accanto all’antico complesso francescano di San Francesco al Prato, oggi sconsacrato, vicino a Porta Trasimena: una piazza aperta, lontana dal Corso.
L’arco con la scritta augustea è una delle antiche vie verso il centro, e i vicoli di Perugia proseguono sotto volte di pietra e mattoni che restano in ombra a mezzogiorno, quando le piazze non lo sono.
Durante l’anno
La stazione di Sant’Egidio (205 m, a valle; Aeronautica Militare 1971–2000) registra massime medie di 22,1 °C a maggio con 8 giorni di pioggia, 26,1 °C a giugno con 7, 30,0 °C a luglio e agosto con 5, 25,5 °C a settembre con 7 e 19,7 °C a ottobre con 8; il colle è circa 290 metri più in alto, e più fresco. Umbria Jazz si tiene dal 9 al 18 luglio 2027: per quella settimana prenotate prima le camere e scegliete una sede con parcheggio proprio.
Umbria, mese per mese
In pratica
L’unico aeroporto umbro con voli di linea, Perugia San Francesco d’Assisi a Sant’Egidio, dista circa 12 km, una ventina di minuti con il bus Busitalia. La maggior parte degli invitati vola su Roma o Firenze e guida per un paio d’ore. La stazione principale, Fontivegge, è sulla linea Terontola–Foligno.
La linea, aperta nel 2008, percorre 3 km con sette stazioni da Pian di Massiano, con il suo parcheggio da 3.000 posti, passando per Fontivegge, fino a Pincetto, con gli ascensori per via Oberdan in centro: un buon modo per portare su gli invitati. Le linee guida del Comune danno all’auto degli sposi un permesso per la ZTL durante la cerimonia e per caricare e scaricare gli addobbi; il numero dell’ufficio ZTL è sul foglio delle tariffe.
Le linee guida fissano le cerimonie dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:30, ogni 30 minuti, tutti i giorni tranne un elenco di festività che comprende il 29 gennaio, festa del patrono. Il Comune consiglia di iniziare tre mesi prima. I nomi dei testimoni e il regime patrimoniale vanno comunicati almeno 10 giorni prima; la tariffa della sala si paga con PagoPA entro il 15° giorno precedente. Se un altro Comune delega il vostro matrimonio a Perugia, la richiesta della sala va fatta 60 giorni prima.
In tutta Italia un drone non può sorvolare assembramenti di persone, e l’operatore deve controllare la mappa D-Flight prima di ogni volo. L’aeroporto è vicino alla città: chiedete al vostro fotografo cosa si può fare dove vi sposate.
Il partner straniero deve avere il nulla osta del proprio consolato o ambasciata in Italia, legalizzato in Prefettura salvo esenzione della Convenzione di Londra, oppure il certificato di capacità se viene da un paese della Convenzione di Monaco. Chi non capisce l’italiano ha bisogno di un interprete alla cerimonia, trovato dagli sposi. La nostra guida per sposarsi in Italia spiega tutti i passaggi.
Domande
Da gratuito (la Sala della Vaccara una mattina feriale, se uno di voi è residente) a 600 € nelle sale comunali; un non residente paga 50 € per la stessa mattina alla Vaccara, e fino a 600 € alla Sala dei Notari. Le residenze private in elenco costano 500–700 € al Comune, più quanto chiede il proprietario. Cifre del 2026.
Sì, alla tariffa per non residenti, da 350 € il pomeriggio feriale. L’orario si concorda con l’Ufficio Matrimoni, che risponde al telefono il lunedì e il mercoledì dalle 11:00 alle 12:30 e riceve solo su appuntamento.
Legalmente sì, dove il Comune ha fatto della sala un ufficio distaccato di stato civile: il foglio del 2026 elenca una ventina di residenze nel territorio comunale. Un castello fuori dai confini segue le regole del suo Comune: chiedete in quale si trova.
In Italia le coppie dello stesso sesso possono costituire un’unione civile, non sposarsi. Perugia le celebra davanti a due testimoni nelle stesse sale e con le stesse tariffe, e fissa la data all’appuntamento con l’ufficio.
Maggio, giugno e settembre: massime di 22–26 °C a valle e sette-otto giorni di pioggia al mese, più fresco sul colle. Luglio e agosto arrivano a 30 °C a valle: cerimonia e ritratti si spostano verso sera.
Umbria
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