In breve
- Il rito simbolico non ha effetti legali in Italia: la legge conosce il matrimonio civile davanti all’ufficiale di stato civile del comune, il matrimonio cattolico e quelli degli altri culti con effetti civili e, per le coppie dello stesso sesso, l’unione civile della legge 76/2016. Chi lo sceglie si sposa legalmente nel proprio paese, o in comune, prima o dopo.
- A differenza di Spagna e Francia, l’Italia permette a due stranieri che non vi abitano di sposarsi legalmente: ma il rito civile si celebra in italiano, con un interprete se serve, solo nei luoghi e negli orari stabiliti dal comune, e la sola sala costa da 500 a 9.200 € (forbice indicata dall’Ambasciata degli Stati Uniti).
- Per questo le coppie dividono spesso la giornata in due: un breve rito civile in comune, o il matrimonio legale a casa, e la cerimonia che conta davvero — le loro parole, la loro lingua, all’ora che scelgono — come rito simbolico in villa.
- Chiunque può celebrarlo. Il più grande portale italiano di matrimoni indica per un celebrante una forbice da 400 a 1.000 € (Matrimonio.com, febbraio 2026), e alcuni comuni affittano le proprie sale per le cerimonie simboliche: Verona da 100 € per una promessa al balcone di Giulietta a 400 € per un’ora nella Casa di Giulietta.
- Le spiagge sono demanio marittimo, gestito da regioni e comuni, e una cerimonia organizzata sulla sabbia pubblica ha bisogno del loro permesso: gli indirizzi 2025 della Sardegna escludono l’assegnazione di spiaggia pubblica a privati per cerimonie personali, quindi la maggior parte dei riti in spiaggia si fa nella concessione di uno stabilimento.
In questa guida
- Che cos’è un rito simbolico?
- Perché sceglierlo, se in Italia ci si può sposare legalmente?
- Due cerimonie: il comune al mattino, la villa al tramonto
- Come funziona, passo dopo passo
- Chi lo celebra, e quanto costa?
- Quanto dura, e che cosa succede?
- Dove si può fare
- Che cosa cambia negli orari della giornata
- Che cosa cambia per le foto
- Le domande delle coppie
- Fonti
L’Italia è l’eccezione tra i grandi paesi del matrimonio del Sud Europa: due persone che non ci vivono possono sposarsi legalmente, con un nulla osta del proprio paese e una breve dichiarazione in comune qualche giorno prima. Eppure molte coppie che potrebbero farlo scelgono un rito simbolico al suo posto, o in aggiunta — e lo fanno anche coppie italiane, con il «sì» ufficiale in comune e la cerimonia vera in villa. Questa guida spiega perché, che cos’è il rito simbolico per la legge italiana, chi può celebrarlo e quanto costa, dove si può fare e che cosa cambia per la giornata e per le foto. Per le strade legali vere e proprie, partite da sposarsi in Italia.
Che cos’è un rito simbolico?
Qualsiasi cerimonia che non sia una delle forme riconosciute dalla legge italiana. In Italia il matrimonio si contrae davanti all’ufficiale di stato civile del comune (il sindaco o un suo delegato), con il rito cattolico il cui atto viene poi trascritto nei registri dello stato civile, o davanti al ministro di un altro culto ammesso dallo Stato; le coppie dello stesso sesso costituiscono un’unione civile davanti all’ufficiale di stato civile. Un celebrante su una terrazza sul mare, un amico che racconta la vostra storia in un uliveto, le promesse in riva al lago all’alba: sono tutte cerimonie senza effetti legali. Si chiamano rito simbolico, cerimonia simbolica o, quando il celebrante non è religioso, rito laico.
Nessuno lo registra, lo autorizza o lo controlla, e un «certificato» firmato alla fine è un ricordo. È anche la sua libertà: le parole, la lingua, la durata, chi lo celebra e l’ordine dei momenti sono interamente vostri. Lo dicono anche i comuni che li ospitano: il regolamento di Sermoneta definisce la cerimonia simbolica come un rito che, «pur essendo privo di valore giuridico, riafferma e sancisce il legame tra gli sposi».
Perché sceglierlo, se in Italia ci si può sposare legalmente?
Perché il matrimonio legale ha condizioni che la cerimonia che avete immaginato potrebbe non rispettare. A confronto, a ottobre 2026:
| Matrimonio civile in un comune italiano | Legale a casa + rito simbolico in Italia | |
|---|---|---|
| Effetti legali | Sì, dal giorno stesso | Dalla cerimonia legale a casa; nessuno da quella in Italia |
| Documenti | Per gli stranieri, il nulla osta del proprio paese (art. 116 c.c.) tradotto in italiano e una dichiarazione in comune 2–3 giorni prima; per i residenti, le pubblicazioni | Quelli che chiede lo stato civile del vostro paese |
| Lingua | Italiano; un interprete a cura vostra se uno dei due non lo capisce, e un testimone non può fare da interprete | Qualsiasi lingua, o più d’una |
| Chi lo celebra | Il sindaco o un suo delegato | Un celebrante, un amico, un parente: chiunque |
| Dove | La casa comunale, o un luogo che il comune ha destinato ai matrimoni in modo stabile (circolare 10/2014 del Ministero dell’Interno) | Ovunque vi sia consentito stare |
| Quando | I giorni e gli orari del comune: a Firenze il sabato è per i residenti | Qualsiasi giorno, a qualsiasi ora |
| Quanto costa alla coppia | La sala: da 500 a 9.200 € (Ambasciata degli Stati Uniti); Firenze chiede a due stranieri residenti all’estero da 3.250 a 8.190 €, Ravello da 650 a 850 € | Niente allo Stato; il compenso del celebrante, se ne prendete uno |
Il luogo è l’ostacolo più frequente. Una villa può ospitare un matrimonio civile legale solo se il comune ne ha fatto uno dei propri luoghi per i matrimoni: Ravello, per esempio, indica Palazzo Tolla e i Giardini della Principessa di Piemonte, mentre Villa Cimbrone, un hotel, ospita altri riti e cerimonie simboliche ma non il rito civile né quello cattolico. Se la terrazza di cui vi siete innamorati non è nell’elenco del comune, la cerimonia lì sarà comunque simbolica.
Le coppie dello stesso sesso
L’Italia non apre il matrimonio alle coppie dello stesso sesso; offre l’unione civile della legge 76/2016. Le coppie che vogliono essere sposate, e non unite civilmente, spesso si sposano nel proprio paese — o in un paese come il Portogallo o la Spagna — e festeggiano in Italia con un rito simbolico che ha l’aspetto e l’emozione di un matrimonio. Prima di scegliere, chiedete al vostro paese come tratta l’una e l’altro: sposarsi in Italia spiega l’unione civile nel dettaglio.
Due cerimonie: il comune al mattino, la villa al tramonto
Alcune coppie fanno entrambe le cose, e i comuni lo prevedono: il regolamento di Sermoneta ammette il rito simbolico anche per chi voglia ripetere, in un luogo diverso dalla casa comunale, il matrimonio appena celebrato in via ufficiale. La parte legale è un breve rito civile in comune — lo stesso giorno, il giorno prima, o a casa qualche settimana prima — con i due testimoni e la famiglia; quella simbolica è la cerimonia per cui sono venuti tutti, nella location, all’ora in cui la luce è più bella. Dite al fotografo quale è quale quando lo prenotate: il rito civile è breve e segue l’orario del comune, quello simbolico si può fissare in base alla luce.
Come funziona, passo dopo passo
- Decidete dove si fa la parte legale. A casa, prima o dopo il viaggio, oppure in un comune italiano: in questo caso leggete sposarsi in Italia per il nulla osta e la dichiarazione.
- Decidete quale data sarà il vostro anniversario. La data legale è quella del vostro atto di matrimonio; molte coppie festeggiano invece il giorno italiano.
- Scegliete chi celebrerà il rito in Italia, e il luogo. Se il luogo è pubblico — una spiaggia, una piazza, un parco — chiedete di quale permesso ha bisogno prima di annunciarlo.
- Scrivete la cerimonia insieme. Benvenuto, la vostra storia, letture, promesse, gli anelli, il bacio: senza formule legali obbligatorie, ogni parte è una vostra scelta.
- Ripassatela con il fotografo. Dove vi mettete, da dove arriva la luce, dove siedono gli ospiti e che cosa succede nel primo minuto dopo il bacio.
La parte legale: alcuni esempi
I tempi li fissa ogni paese, e decidono con quanto anticipo dovete cominciare. Alcuni esempi da pagine ufficiali, a ottobre 2026:
| Dove vi sposate legalmente | Tempi | Costo o limite da sapere | Fonte |
|---|---|---|---|
| Italia, per i residenti | Pubblicazioni affisse per almeno otto giorni; il matrimonio dal quarto giorno successivo | «Se il matrimonio non è celebrato nei centottanta giorni successivi, la pubblicazione si considera come non avvenuta» (art. 99 c.c.) | Ministero della Giustizia; Codice civile |
| Inghilterra e Galles | Notifica a un register office almeno 29 giorni prima; la cerimonia entro 12 mesi dalla notifica | Un registrar al register office costa 62 £ | GOV.UK |
| Irlanda | Almeno 3 mesi di preavviso a un Registrar | Tassa di notifica di 200 €, non rimborsabile | Citizens Information |
Altrove — Stati Uniti, Canada, Australia, Germania, Francia — le regole le fissano lo stato, la provincia o il paese, e talvolta il comune. La pagina dell’ufficio di stato civile del vostro paese è l’unica risposta affidabile.
Chi lo celebra, e quanto costa?
Poiché la cerimonia non ha effetti legali, chi la celebra non ha bisogno di licenze né di iscrizioni in Italia. Le coppie scelgono di solito una di tre strade:
- Un celebrante professionista. Scrive la cerimonia con voi partendo dalle vostre risposte alle sue domande, tiene il ritmo il giorno del matrimonio e sa dove mettersi per non coprire le foto. Alcuni lavorano anche in inglese: chiedete.
- Un amico o un parente. Personale e gratuito, ma dategli la preparazione che avrebbe un professionista: un copione, una prova e un microfono se gli ospiti sono più di qualche decina o il mare è rumoroso.
- Nessuno, solo voi due. Alcuni elopement (matrimoni per due) non hanno celebrante: solo le promesse lette l’uno all’altra, a volte con il solo fotografo presente. Vedete dove fare un elopement in Italia.
Il più grande portale italiano di matrimoni indica per un celebrante la forbice abituale di 400–1.000 € (Matrimonio.com, aggiornato a febbraio 2026). Un celebrante della provincia di Varese pubblica 400 € più IVA per la celebrazione standard e 450 € più IVA per quella «all inclusive», con il materiale per un eventuale rito (candele o sabbia) e il viaggio entro 50 km compresi, tassa SIAE esclusa (Il Celebrante: la pagina riporta un copyright del 2020, quindi chiedete se è ancora valida). Alcuni comuni affittano anche le proprie sale per cerimonie senza valore legale: con «Sposami a Verona», Verona chiede 400 € per una cerimonia di 60 minuti nella Casa di Giulietta, 200 € al Museo degli Affreschi e 100 € per la «promessa al balcone» (tariffe del dicembre 2024); Sorrento applica uno sconto del 10% sulle tariffe delle sue sale per i matrimoni simbolici, in cui non è presente l’ufficiale di stato civile né si producono documenti amministrativi (tariffe dal gennaio 2025).
Quanto dura, e che cosa succede?
Quanto volete, ma la misura sono gli ospiti in piedi al sole: 20–30 minuti sono una buona durata da pianificare, e i comuni che affittano sale per i riti simbolici le prenotano a ore — la cerimonia nella Casa di Giulietta, a Verona, dura 60 minuti. Matrimonio.com indica l’ordine abituale:
- L’ingresso, con la musica che avete scelto.
- Il benvenuto del celebrante, nelle vostre lingue se le famiglie non ne condividono una.
- Le letture: di amici, dei genitori, o del celebrante che racconta la vostra storia.
- Le promesse e gli anelli.
- Un rito simbolico: il rito della sabbia, con due boccette di sabbia di colori diversi versate in un unico vaso; le candele; un albero piantato, spesso un ulivo; l’handfasting, le mani legate con dei nastri; il vino condiviso; le rose.
- La chiusura: il bacio e l’uscita.
In Italia il rito ha un fascino particolare quando prende qualcosa dal luogo: un piccolo ulivo piantato in una masseria pugliese, un bicchiere del vino della tenuta in Toscana. Chiedete alla location che cosa permette: candele in un giardino secco, petali su una terrazza, riso su un cortile di pietra antica non sono graditi ovunque.
Dove si può fare
Quasi ovunque vi sia consentito stare: il giardino di una villa, il cortile di una masseria, una vigna, una terrazza sul mare, la riva di un lago, un prato in montagna, una spiaggia. Le location che ospitano matrimoni hanno i loro spazi per la cerimonia e le loro regole, e decidono sulla propria proprietà. È nei luoghi pubblici che le coppie hanno le sorprese.
- Le spiagge sono demanio marittimo — ne fanno parte «il lido, la spiaggia, i porti, le rade» (Codice della navigazione, art. 28) — e la loro gestione è passata alle regioni nel 1998 (d.lgs. 112/1998, art. 105). Alcune l’hanno trasferita ai comuni — la Toscana dal 2001 —, mentre la Sardegna rilascia direttamente le concessioni demaniali. Le regole cambiano quindi da regione a regione e da comune a comune. Gli indirizzi 2025 della Sardegna ammettono la celebrazione di matrimoni sull’arenile solo nelle aree che ogni comune destina a questo scopo, previa concessione, ed escludono «l’assegnazione a soggetti privati di aree demaniali sul litorale per lo svolgimento di feste, manifestazioni o cerimonie, a carattere esclusivamente personale»; Finale Ligure vieta di organizzare manifestazioni sulle sue spiagge senza una SCIA accolta dal comune tramite lo sportello unico per le attività produttive (ordinanza balneare dell’aprile 2026). Alcuni comuni hanno fatto delle spiagge luoghi per il matrimonio civile legale: Cabras, in Sardegna, ha istituito nel 2022 uffici separati di stato civile su quattro delle sue spiagge. Per la maggior parte delle coppie la via pratica è uno stabilimento balneare o il lido di un hotel: la concessione copre il suo tratto di spiaggia, e sa che cosa può ospitare.
- Piazze, strade e parchi sono del comune. Una cerimonia con sedie, un arco, musica o ospiti occupa suolo pubblico e ha bisogno della sua autorizzazione: Roma, per esempio, conta perfino il treppiede di un fotografo come un metro quadrato di suolo pubblico, a 1,84 € al m² al giorno nel 2026 moltiplicati per i coefficienti di zona, e chiede le domande circa 30 giorni prima.
- Anche le rive dei laghi sono pubbliche. Sul Lago di Como i comuni gestiscono insieme il demanio lacuale tramite l’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi minori, che rilascia le concessioni. Il giardino o il pontile di una villa sono decisione della villa; una riva pubblica, un molo o un lido spettano all’Autorità e al comune.
- Parchi, monumenti e aree protette hanno regole proprie. Il Parco Nazionale Gran Paradiso chiede la domanda almeno 15 giorni prima per le riprese fotografiche professionali, a 500 € al giorno secondo il regolamento del 2011, e non consente droni per le riprese amatoriali; l’Alto Adige non ammette droni in nessuno dei suoi sette parchi naturali, video di matrimonio espressamente compresi; il Parco archeologico del Colosseo chiede 1.000 € per un servizio fotografico professionale; il parco archeologico di Taormina ha un modulo apposito per le foto degli sposi. Dove fare un elopement in Italia li passa in rassegna uno per uno.
Che cosa cambia negli orari della giornata
Un rito civile si svolge negli orari del comune; uno simbolico si può fissare in base alla luce. In estate il sole di mezzogiorno è alto e duro in tutta Italia, e una cerimonia nel tardo pomeriggio lascia i ritratti alla luce più morbida che precede il tramonto. Il 15 giugno 2027 il sole tramonta alle 21:01 a Venezia, alle 20:59 a Firenze, alle 20:47 a Roma e alle 20:27 a Bari; il 15 settembre, alle 19:26 a Firenze e alle 19:02 a Bari. Il periodo migliore per sposarsi in Italia ha tutti i mesi per sei città.
| Ora della cerimonia | Che cosa significa per le foto |
|---|---|
| Mattina | Luce morbida e belvedere o spiagge vuoti; una lunga pausa da riempire fino alla cena |
| Da mezzogiorno a metà pomeriggio | Luce dura dall’alto e occhi socchiusi in estate; cercate ombra aperta, un pergolato o una loggia |
| Tardo pomeriggio | Luce calda e bassa; i ritratti proseguono nell’ora d’oro, poi aperitivo e cena |
| Tramonto o dopo | Cieli bellissimi ma poco tempo: la luce se ne va in fretta, quindi fate prima le foto di famiglia |
Che cosa cambia per le foto
- Scegliete voi dove guardare. Senza il tavolo dell’ufficiale di stato civile, potete mettervi con la luce di lato e non alle spalle, e con il lago, il mare o le colline — non un muro — dietro al celebrante.
- Il celebrante può spostarsi per il bacio, così nella foto non c’è una terza testa tra voi. Chiedeteglielo prima.
- Un rito regala momenti più quieti: la sabbia, l’handfasting, il vino condiviso — o un momento per le famiglie — danno al fotografo immagini delle persone intorno a voi, non solo di voi due.
- Una cerimonia senza telefoni — chiedere agli ospiti di metterli via — è facile quando il copione lo scrivete voi. Il celebrante può dirlo prima del vostro ingresso.
- Anche la cerimonia legale merita una foto. Se si svolge in comune il giorno prima, o a casa qualche settimana prima, anche pochi scatti tengono i due giorni nella stessa storia.
Dite presto al fotografo che il rito è simbolico: pianificherà la sua posizione, l’ordine della giornata e le foto di famiglia in modo diverso rispetto a un comune o a una chiesa. Se non l’avete ancora trovato, guardate i fotografi — in Costiera Amalfitana, sul Lago di Como, in Toscana o in Puglia — oppure raccontateci la vostra giornata e vedete chi è libero.
Le domande delle coppie
Il rito simbolico ha valore legale in Italia?
No. La legge italiana riconosce il matrimonio civile davanti all’ufficiale di stato civile del comune, il matrimonio cattolico e quelli dei culti ammessi con effetti civili, e l’unione civile per le coppie dello stesso sesso. Il rito simbolico non è nessuno di questi, quindi chi lo sceglie si sposa legalmente a casa o in comune, prima o dopo.
Perché un rito simbolico in Italia, se gli stranieri possono sposarsi legalmente?
Perché il rito civile si celebra in italiano, con un interprete se uno dei due non lo capisce, solo nei luoghi e negli orari del comune, e con una tariffa per la sala che va da 500 a 9.200 € (Ambasciata degli Stati Uniti). Un rito simbolico può essere nella vostra lingua, in qualsiasi luogo in cui vi sia consentito stare e all’ora in cui la luce è più bella.
Si possono fare sia il rito civile sia quello simbolico?
Sì: un breve rito civile in comune lo stesso giorno o il giorno prima, con due testimoni e un interprete se serve, e il rito simbolico nella location per tutti gli ospiti. Dite al fotografo quale è quale, perché quello civile segue l’orario del comune.
Chi può celebrare un rito simbolico?
Chiunque. Poiché non ha effetti legali, non serve alcuna licenza: può celebrarlo un celebrante professionista, un amico o un parente, oppure potete semplicemente leggervi le promesse. Lo dicono anche i comuni che li ospitano: il regolamento di Sermoneta lascia agli sposi la scelta di una persona di loro fiducia e vieta la fascia tricolore durante le cerimonie simboliche.
Quanto costa un celebrante in Italia?
Il più grande portale italiano di matrimoni indica 400–1.000 € (Matrimonio.com, febbraio 2026); un celebrante della provincia di Varese pubblica 400 € più IVA per la celebrazione standard. Alcuni comuni affittano invece le proprie sale: Verona chiede da 100 a 400 € per una cerimonia simbolica alla Casa di Giulietta o nei suoi musei.
Si può fare un rito simbolico in spiaggia?
Di solito solo con un permesso, e in alcune regioni quasi mai sulla spiaggia libera. Le spiagge sono demanio marittimo gestito da regioni e comuni: la Sardegna esclude l’assegnazione di spiaggia pubblica a privati per cerimonie personali, e Finale Ligure chiede una SCIA per qualsiasi manifestazione. La via semplice è uno stabilimento o il lido di un hotel con la propria concessione.
Fonti
- Ministero della Giustizia — Coppie di nazionalità diverse: matrimonio (art. 116, pubblicazioni) (si apre in una nuova scheda) · giustizia.it
- Brocardi — Codice civile, art. 99 (termine per la celebrazione) (si apre in una nuova scheda) · brocardi.it
- Ministero dell’Interno — Circolare 10/2014: celebrazione del matrimonio civile in luoghi diversi dalla casa comunale (PDF) (si apre in una nuova scheda) · dait.interno.gov.it
- Comune di Firenze — Tariffe matrimoni e unioni civili dal 25 febbraio 2025 (PDF) (si apre in una nuova scheda) · servizi.comune.fi.it
- Comune di Firenze — Matrimonio di stranieri non residenti (aggiornato il 21 maggio 2026) (si apre in una nuova scheda) · comune.firenze.it
- Comune di Ravello — Sposarsi con rito civile (si apre in una nuova scheda) · comune.ravello.sa.it
- Hotel Villa Cimbrone — Eventi (riti ammessi, esclusi quello cattolico e quello civile) (si apre in una nuova scheda) · hotelvillacimbrone.com
- Ambasciata e consolati degli Stati Uniti in Italia — Getting married in Italy (in inglese) (si apre in una nuova scheda) · it.usembassy.gov
- Normattiva — Legge 20 maggio 2016, n. 76 (unioni civili) (si apre in una nuova scheda) · normattiva.it
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- GOV.UK — Marriages and civil partnerships: plan your ceremony (in inglese) (si apre in una nuova scheda) · gov.uk
- Citizens Information (Irlanda) — Notification requirements for marriage (in inglese; modificata il 24 settembre 2024) (si apre in una nuova scheda) · citizensinformation.ie
- Regione Emilia-Romagna — Codice della navigazione, artt. 28–61 (PDF) (si apre in una nuova scheda) · agricoltura.regione.emilia-romagna.it
- Normattiva — D.lgs. 112/1998, art. 105 (il demanio marittimo alle regioni) (si apre in una nuova scheda) · normattiva.it
- Comune di Pisa — Regolamento per l’utilizzo degli arenili, art. 1 (funzioni conferite ai comuni toscani dal 1° gennaio 2001, PDF) (si apre in una nuova scheda) · comune.pisa.it
- Regione Sardegna — DGR n. 22/37 del 23 aprile 2025, stagione balneare: indirizzi operativi (punto 3, matrimoni su arenile) (si apre in una nuova scheda) · delibere.regione.sardegna.it
- Comune di Finale Ligure — Ordinanza n. 120 del 23 aprile 2026 (PDF) (si apre in una nuova scheda) · finale-ligure-api.municipiumapp.it
- Comune di Cabras — Delibera G.C. n. 50 del 18 marzo 2022: uffici separati di stato civile su quattro spiagge (PDF) (si apre in una nuova scheda) · cabras-api.municipiumapp.it
- Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi minori — Statuto (BURL, 30 gennaio 2013, PDF) (si apre in una nuova scheda) · municipium-images-production.s3-eu-west-1.amazonaws.com
- Comune di Verona — Sposami a Verona: cerimonie nei luoghi del progetto (aggiornato il 7 settembre 2026) (si apre in una nuova scheda) · comune.verona.it
- Comune di Verona — Cerimonie simboliche: tariffe del servizio (13 dicembre 2024, PDF) (si apre in una nuova scheda) · comune.verona.it
- Comune di Sorrento — Tariffe celebrazione matrimoni, unioni civili, matrimoni simbolici ed eventi dal 1° gennaio 2025 (PDF) (si apre in una nuova scheda) · comune.sorrento.na.it
- Comune di Sermoneta — Regolamento per matrimoni civili, unioni civili e cerimonie simboliche prive di valore giuridico (C.C. n. 65/2023, PDF) (si apre in una nuova scheda) · sermoneta-choranext.it
- Matrimonio.com — Matrimonio simbolico (aggiornato il 27 febbraio 2026) (si apre in una nuova scheda) · matrimonio.com
- Il Celebrante — Costo (si apre in una nuova scheda) · ilcelebrante.it
- Parco Nazionale Gran Paradiso — Regolamento delle riprese fotografiche, cinematografiche e video (2011, PDF) (si apre in una nuova scheda) · pngp.it
- Parco Nazionale Gran Paradiso — Sorvolo con drone (si apre in una nuova scheda) · pngp.it
- Roma Capitale — Autorizzazione per riprese cinematografiche e fotografiche (si apre in una nuova scheda) · comune.roma.it
- Roma Capitale — Tariffario riprese fotografiche 2026 (PDF) (si apre in una nuova scheda) · comune.roma.it
- KlimaLand Alto Adige — Niente droni nei parchi naturali (2 agosto 2026) (si apre in una nuova scheda) · klimaland.bz
- Parco archeologico del Colosseo — Riproduzioni dei beni culturali in gestione (si apre in una nuova scheda) · colosseo.it
- Parco archeologico Naxos Taormina — Istanza sposi (dicembre 2024) (si apre in una nuova scheda) · be.parconaxostaormina.com




